Archivi del mese: marzo 2011

La Responsabilità del Medico Sportivo

Per la determinazione di un’eventuale responsabilità medica professionale, va detto che l’attività del medico sportivo viene vagliata con un maggior rigore rispetto all’attività di un medico generico.

Il medico sportivo, infatti, deve necessariamente verificare costantemente le condizioni di salute del giocatore, durante gli allenamenti  o il ritiro pre campionato, vagliando le informazioni provenienti dagli stessi giocatori o dall’allenatore, con lo scopo di poter individuare anche i rischi per la salute che l’atleta potrebbe voler celare.

Infatti, in questi termini, deve essere rimarcato, che l’individuazione di un’eventuale responsabilità medica, non ha alcuna importanza appellarsi al fatto che l’atleta era pienamente cosciente dei Continua a leggere

Il sospetto, il dubbio della presenza di un cancro, sostenuto dagli esami fisici e strumentali, deve tuttavia essere sempre confermato dall’analisi citoistologica del campione prelevato attraverso agoispirato o biopsia.

Questo è il punto di arrivo della diagnosi definita anatomopatologica.

L’esame citologico mediante agoaspirato, molto veloce e semplice nell’esecuzione, permette di valutare la natura della neoplasia per definire di conseguenza la diagnosi e la prognosi.

In molti casi, come la presenza di masse polmonari, epatiche o renali,  l‘indagine citologica mediante aspirazione con ago sottile  è sufficiente per approcciare un corretto iter terapeutico.

In altri casi, come nella situazione di presenza di linfomi, la diagnosi citologica necessita di un’ulteriore conferma istologica.

E’ anche possibile praticare, attraverso l’utilizzo di Continua a leggere

La Fase dell’Esame Fisico

L’esame fisico rappresenta il momento centrale della diagnosi e deve essere condotto in maniera accurata, seguendo le procedure della metodologia clinica, al fine di valutare le condizioni cliniche generali del paziente, di misurarne il cosiddetto stato di validità o performance status.

Lo stato di validità è generalmente determinato con l’impiego di una scala numerica di valutazione, che ha lo scopo di misurare il grado di ripercussione della malattia sul paziente.

Lo stato di validità ha un rilevante significato prognostico in quanto ci riferisce dello stadio della malattia, della tossicità del trattamento e del livello di qualità di vita nei pazienti sottoposti a chemioterapia.

Un esame fisico accurato e sistematico mette in risalto le eventuali  Continua a leggere

La responsabilità dell’Assistente e del medico specializzando

Il medico con qualifica funzionale di assistente di un ente ospedaliero, appartiene alla posizione iniziale e collabora con il primario e con gli aiuti nei loro compiti e per questo svolge funzioni medico-chirurgiche di supporto, deve seguire le direttive organizzative dei superiori.

La sua collaborazione è vincolata alle scelte terapeutiche, alle istruzioni e alle iniziative del primario e dell’aiuto primario.

Ha la responsabilità dei malati a lui affidati e provvede direttamente nei casi di urgenza.

Non è tenuto, nella cura dei malati, ad un pedissequo ed acritico atteggiamento di sudditanza verso gli altri sanitari. Non riveste affatto la posizione di mero esecutore di ordini, ma gode di un’autonomia vincolata alle direttive ricevute.

Quindi l’assistente medico, nel momento in cui si accorga di elementi di sospetto percepiti o percepibili con la necessaria diligenza e perizia, ha il  Continua a leggere

La fase di Anamnesi

L’anamnesi consiste nella raccolta dei dati riguardanti il paziente e la sua malattia.

Si può suddividere in anamnesi familiare, anamnesi personale fisiologica, anamnesi patologica remota e anamnesi patologica prossima.

Il fine è che attraverso questi dati si possano formulare una o più ipotesi di diagnosi da confrontare con i dati dei successivi esami clinico-strumentali.

L’ anamnesi familiare prevede la raccolta di informazioni su ascendenti, collaterali e discendenti del paziente al fine di rilevare la malattia o quelle condizioni predisponenti nei familiari.

L’ anamnesi fisiologica raccoglie informazioni sulle abitudini di vita del paziente e sull’attività lavorativa, nell’intento di individuare eventuali Continua a leggere

La Responsabilità Specifica del Primario e dell’Aiuto

Il Primario di un reparto è titolare di una specifica posizione di garanzia nei confronti dei suoi pazienti.

Dal Primario dipende l’ organizzazione dell’unità operativa (impiego di mezzi e persone, il coordinamento e la sorveglianza sull’attività dei collaboratori, la programmazione dei progetti terapeutici e la pianificazione e la modalità di espletamento dei compiti assistenziali degli specializzandi) essendo passibile di responsabilità anche per aver scelto o utilizzato persona non sufficientemente esperta.

Su questo punto l’art 7 del D:P:R: 27 marzo 1969 n. 128 (ordinamento interno dei servizi ospedalieri) non lascia spazio a molti dubbi.

Al Primario, infatti, è dato il compito di controllare che il personale a lui subordinato operi in modo corretto ed eventualmente adottare tutte le cautele con il fine di Continua a leggere

La diagnosi (dal greco diagnosis “conoscere per mezzo di) clinica di una malattia è il punto di arrivo di varie tappe di osservazione intermedie composte da anamnesi (indagine conoscitiva sui precedenti fisiologici e patologici, individuali e familiari, di un paziente, redatta dal medico e finalizzata alla diagnosi), esame fisico del paziente e risultati degli esami bioumurali ed esami strumentali.

Nello specifico, in oncologia, la diagnosi clinica deve prevedere anche l’analisi sotto l’aspetto anatomopatologico (quella branca della medicina che si occupa di individuare e analizzare le alterazioni indotte dalla malattia in organi e tessuti).

La corretta e tempestiva diagnosi clinica-patologica permette di affrontare la terapia nel migliore dei modi fornendo un’opportunità di Continua a leggere

Un paziente può essere seguito da più medici e il concetto di responsabilità medica, in questa situazione va debitamente inquadrato.

Innanzitutto vanno distinte due situazioni:

  1. I medici che hanno preso in cura il paziente hanno agito indipendentemente l’uno dall’altro
  2. I medici che hanno preso in cura il paziente ha svolto la loro attività in cooperazione e consapevolmente

Nel primo caso, in presenza di un concorso di colpa, ciascuno sarà chiamato a rispondere delle proprie omissioni.

Quindi, se un medico ha sbagliato per negligenza, non può essere esente da responsabilità scaricando sul successore la necessità di porre rimedio all’omissione. Cosìcchè se per l’omissione del suo successore si verifichi un evento dannoso a carico del paziente, la colpa medica sarà imputabile ad entrambi in concorso, pur avendo tenuto ciascuno una tenuta indipendente dall’altra.

Il secondo caso descrive la situazione dove il trattamento sul paziente viene svolto in Continua a leggere

L’individuazione del danno riferibile ad un errore di diagnosi ecografica non è di facile individuazione dato che la malformazione eventuale del feto non è causato da questo ma tuttalpiù non viene rilevata.

Per questo, si è cercato di circoscrivere il danno eventuale in una serie di concetti:

  • nel danno alla salute del neonato derivante dalla privazione della necessaria assistenza: E’ il caso in cui il neonato risulti affetto da patologie che si sarebbero potute correggere o comunque trattare durante la gravidanza
  • nel danno alla salute psico-fisica derivante alla gestante (o ad entrambi i genitori). E’ la conseguenza del trauma patito per la nascita imprevista di un feto malformato qualora risulti maggiore di quello che si sarebbe verificato potendo prepararsi psicologicamente all’evento
  • nel danno alla madre o ai genitori derivante dalla mancata possibilità di procedere ad una interruzione volontaria di gravidanza. Da suddividere in danno alla salute, danno patrimoniale, danno non patrimoniale

Le conseguenze di un contenzioso in ambito medico toccano più punti e spesso si arriva difficilmente ad una  Continua a leggere

La problematica legata al contenzioso in ambito medico si amplifica ulteriormente nel caso in cui le prestazioni sanitarie in oggetto riguardino la salute materno-fetale non solo per il riconosciuto interesse giuridico e sociale legato alla gravidanza e alla maternità, ma anche per l’assunto che il miglioramento delle possibilità diagnostiche in gravidanza e di assistenza al parto debbano ormai garantire il diritto alla nascita di un bimbo sano.

L’ecografia, per esempio, grazie al massiccio uso e alla totale mancanza di invasività, è ritenuta ormai un esame che erroneamente viene considerato infallibile.

Da qui il naturale rifiuto della possibilità del verificarsi di eventi sfavorevoli, che portano sempre a presumere errori medici, errori professionali, passibili di richiesta risarcitoria.

Bisogna invece considerare che l’errore di diagnosi ecografica non sempre e necessariamente è conseguenza di un errore dell’operatore. La stessa letteratura medica indica che un 10% delle malformazioni fetali può sfuggire all’esame ecografico per dei limiti di sensibilità e di affidabilità dell’indagine.

L’ecografista, quindi, può essere chiamato a rispondere soltanto per danni derivanti da  Continua a leggere

 

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