Archivi del mese: dicembre 2011

E’ una vicenda ancora tutta da chiarire quella successa qualche giorno fa in una sala operatoria di un ospedale di Vasto.

 

Un presunto caso di malasanità, un presunto caso di errore medico, un presunto caso di danno medico mortale, che come atto dovuto, ha avuto come conseguenza, l’iscrizione nel registro degli indagati di medici ed infermieri presenti nella sala chirurgica quel giorno.

 

Un uomo di 60 anni residente a Montenero di Bisacca è morto in sala operatoria mentre era sottoposto ad un intervento di asportazione di una massa tumorale al rene.

 

La struttura medica in questione si è subito difesa sostenendo che le condizioni cliniche dell’uomo erano da ritenersi “disperate”.

 

E’ utile sapere che il tumore al rene, secondo le statistiche, costituisce il 2 per cento dei tumori che si Continua a leggere

Il rapporto tra medico e paziente si inserisce in un complesso discorso, soprattutto a livello giuridico, in cui di certo c’è che al medico sono imposti degli obblghi di cura per il solo fatto di aver accettato a svolgere l’arte che professa.

Ne nasce così un vincolo con il paziente al di là del fatto che questo faccia nascere un vero e proprio obbligo di prestazione.

In poche parole, si ritiene oramai assodato che possa nascere un rapporto di tipo obbligatorio, anche senza una base negoziale, per il semplice “contatto sociale”.

Si parla comunemente in questi casi di rapporto contrattuale di fatto o da contatto sociale.

Soprattutto per tutelare determinati diritti, ritenuti, come quello della salute, inviolabili, si accetta che possano istaurarsi dei veri e Continua a leggere

A Padova sembra profilarsi un nuovo caso di malasanità, di errore medico, di danno medico, che chiama in causa una responsabilità di tipo medica.

Un presunto malfunzionamento di un apparecchio che doveva controllare costantemente le condizioni cliniche cardiache di un paziente di 76 anni, sembra possa stare alla base del decesso dell’uomo avvenuto nel bagno di una stanza di un ospedale.

I soccorsi, avvenuti, presumibilmente in ritardo, a causa del mancato avvertimento del macchinario applicato, sono stati inutili.

Un presunto caso di malasanità, di errore medico, di danno medico sul quale la procura di Padova sta indagando, ed in specifico si sta approfondendo il comportamento professionale di un Continua a leggere

Un presunto caso di malasanità, di errore medico, di danno medico  è successo in una struttura medica di Foggia e solo l’autopsia disposta dall’indagine in corso potrà portare luce su un fatto che ha sconvolto una famiglia e l’opinione pubblica pugliese.

 

Un uomo di 46 anni era ricoverato presso il reparto di gastroenterologia degli Ospedali Riuniti di Foggia.

 

Doveva essere sottoposto ad un intervento chirurgico per risolvere clinicamente un problema di diverticolite.

 

La diverticolite è una malattia che normalmente non presenta grosse complicazioni o complessità e consiste in un’infiammazione di uno o più diverticoli, che non sono altro che delle formazioni cave che formano delle sacche nel rivestimento del colon o dell’intestino crasso, rigonfiandosi verso l’esterno.

 

La diverticolite può causare dolori addominali, nausea e febbre e può richiedere un Continua a leggere

Tra i casi di malasanità, di errore medico, di danno medico che possono causare danni rilevanti c’è sicuramente l’errore medico compiuto durante le fasi del parto.

 

In Italia, come emerge dalla relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario, il parto cesareo è ancora molto usato, ben oltre i limiti consigliati dall’Oragnizzazione Mondiale della Sanità, e si assesta intorno ai 38,8% dei casi.

 

E il problema che emerge dalla relazione è che l’intervento chirurgico previsto nel parto cesareo è sempre più a rischio per la mancanza degli standard professionali e tecnologici per operare in sicurezza di cui deficitano molte strutture mediche pubbliche, soprattutto al Sud.

 

Si rileva, di conseguenza, un’impennata dei procedimenti penali per Continua a leggere

E’ stato fissato fra 6 mesi un udienza del tribunale per due sanitari che lavorano e gestiscono la clinica Cappellani di Messina per un errore di diagnosi che, secondo l’accusa, ha causato il decesso di un uomo di 58 anni, residente a San Pier Niceto.

 

Un presunto caso di malasanità, di errore medico, di danno medico mortale che fa già discutere.

 

L’uomo è morto per il proliferare di una neoplasia cerebrale e di un carcinoma polmonare non correttamente individuato un anno prima durante il ricovero che l’uomo ha sostenuto presso la clinica.

 

Un errore medico che ha tolto all’uomo la possibilità di curare la malattia e di avere quindi più Continua a leggere

Un altro rapporto da approfondire per sapere come gestire al meglio la gestione di un caso di malasanità, di errore medico, di danno medico e quello che si instaura tra paziente e medico dipendente di una struttura medica pubblica o privata.

 

Va ricordato che all’inizio questa tipologia di rapporto era stato inquadrato come extra-contrattuale.

 

I sostenitori di questa tesi, ancora oggi, la giustificano affermando che al momento dell’accettazione il rapporto contrattuale nasce con la struttura medica e non con il medico stesso e solo la prima assume l’obbligo di svolgere l’attività di diagnosi e le susseguenti terapie specifiche.

 

Così il medico dipendente sarebbe chiamato a rispondere dei danni procurati dal Continua a leggere

 

E’ una notizia che ha fatto scalpore nell’ambito del risarcimento per danni da errore medico, da malasanità.

A Ravenna, la sentenza del Tribunale ha disposto che l’Usl dovrà pagare un risarcimento di 2 milioni di euro ai familiari di un paziente deceduto nel 1999 a causa di un tumore alla prostata non curato.

Un cancro diagnosticatogli nel 1995 e che dopo un intervento chirurgico sembrava risolto.

Il motivo della richiesta risarcitoria rivolta alla struttura sanitaria fatta dai parenti della vittima, si è fondata sull’approsimativa gestione medica del post-operatorio con la negligente mancanza di una precisa terapia che avesse l’obiettivo di ridurre al Continua a leggere

Occupandoci della gestione di casi di presunta malasanità, di presunto errore medico, di presunto danno medico con l’intento di arrivare al risarcimento degli eventuali danni procurati, è utile proseguire nell’approfondimento del rapporto tra medico e paziente concentrandosi sulla figura del medico libero professionista.

E in specifico al medico professionista che mette a disposizione la sua attività al di fuori delle strutture sanitarie pubbliche e private. Un esempio?

Pensiamo a figure come oculisti, odontoiatri, ginecologi ecc. che lavorano presso studi privati propri.

Non ci sono molti dubbi sul fatto che in questo caso il rapporto medico-paziente ha natura contrattuale che trova il fondamento nell’articolo 2230 del codice civile e che ha per oggetto il compimento di una prestazione professionale da parte del medico, verso il pagamento dell’onorario dovuto dal paziente.

E la regola dell’adempimento sta nell’usare la Continua a leggere

 

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