Risarcimento Malasanità

C’è il sospetto dei familiari di una errata e tardiva diagnosi nel caso di presunta malasanità, di presunto errore medico, di presunto danno medico, che ha coinvolto la loro figlia di 13 anni, deceduta in circostanze che ancora devono essere definitivamente chiarite.

 

Ai primi di gennaio di quest’anno, la ragazzina ha cominciato a lamentare strani dolori alle gambe. Il medico di base scambierà per semplici “sintomi di crescita” quello che si rivelerà un morbo dai possibili esiti nefasti: il morbo di Guillan-Barret, una neuropatia che colpisce nel mondo due persone su 100 mila e che si espleta in una progressiva paralisi.

 

Il 6 gennaio la tredicenne viene ricoverata presso il reparto di Pediatria del Regina Margherita di Torino ed è morta venerdì scorso in sala rianimazione dopo una lunga agonia.

 

L’accusa dei genitori è precisa: se i medici si fossero accorti prima del morbo di Guillan Barrè, invece di parlare prima di ansia poi di “nervi accavallati”, l’esito sarebbe stato del tutto differente. Il morbo se diagnosticato può essere curato o per lo meno “gestito”.

 

Di tutt’altro avviso il personale medico che è convinto di aver fatto tutto il possibile, di aver sospettato sin da subito del morbo di Guillan Barrè anche se l’esatta diagnosi impiega alcuni giorni di analisi per essere accertata e di aver di conseguenza, messo in essere, dal punto di vista clinico e curativo tutto il necessario per salvare la ragazza. E’ vero, secondo i medici, che spesso il morbo di Guillan-Barret non ha esiti mortali, ma ci sono alcuni casi limite, come questo in esame, sui quali non è possibile intervenire con efficacia.

 

Un caso di presunta malasanità, di presunto errore medico, di presunta negligenza medica, sul quale, sembra, che solo l’autopsia potrà far luce.

 

C’e da dire che il morbo di Guillan-Barrè, come detto è una neuropatia acuta che si manifesta con una paralisi progressiva agli arti, di solito prima le gambe e poi le braccia.

 

Come sopra scritto nelle forme più acute e rare prevede addirittura una possibile paralisi totale in 24 ore.

 

Usualmente il manifestarsi della malattia è preceduto da un processo infiammatorio all’apparato respiratorio o gastrointestinale. I sintomi precoci possono essere le parestesie e bruciori alle dita di mani e piedi, dolori muscolari ecc.

 

Una diagnosi attendibile si può ottenere con la rachicentesi (una puntura lombare) con la quale si può evidenziare un aumento delle proteine nel liquido spinale.

 

Non se ne conosce con esatezza e sicurezza l’origine anche se tra le ipotesi più gettonate c’è una causa di tipo infettivo.

 

Intanto, per quanto riguarda il caso di presunta malasanità, di presunto errore medico, di presunto danno medico, sopra esposto, la procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione clinico-sanitaria e si attende, come detto, l’esito dell’autopsia.

 

 

 

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