Risarcimento Malasanità

E’ una vicenda ancora tutta da chiarire quella successa qualche giorno fa in una sala operatoria di un ospedale di Vasto.

 

Un presunto caso di malasanità, un presunto caso di errore medico, un presunto caso di danno medico mortale, che come atto dovuto, ha avuto come conseguenza, l’iscrizione nel registro degli indagati di medici ed infermieri presenti nella sala chirurgica quel giorno.

 

Un uomo di 60 anni residente a Montenero di Bisacca è morto in sala operatoria mentre era sottoposto ad un intervento di asportazione di una massa tumorale al rene.

 

La struttura medica in questione si è subito difesa sostenendo che le condizioni cliniche dell’uomo erano da ritenersi “disperate”.

 

E’ utile sapere che il tumore al rene, secondo le statistiche, costituisce il 2 per cento dei tumori che si manifestano in Italia. E’ molto più diffuso negli uomini, dove si manifesta con una frequenza doppia rispetto alle donne.

 

Il rischio di incappare in questa malattia cresce con l’avanzare dell’età e il massimo registrato delle insorgenze è intorno ai 60 anni.

 

Secondo una ricerca questi sono i fattori che aumentano il rischio di manifestazione di tumore al rene:

 

  • Fumo di sigaretta
  • Esposizione costante ad alcuni materiali e sostanze nocive come asbesto, il cadmio, la fenacetina e il torotrasto
  • Obesità
  • Ipertensione arteriosa
  • Dialisi di lunga durata

 

I sintomi di un tumore al rene sono rappresentati da:

 

  • Una massa palpabile nell’addome
  • Riscontro di sangue nelle urine
  • Dolore localizzato a livello lombare

 

Sintomi però, spesso, di una malattia in stadio avanzato. Una ecografia o meglio una TAC o una risonanza magnetica permettono la diagnosi di questa malattia.

 

La chirurgia radicale è la tecnica più usata per combattere gli esiti della patologia nel caso di un tumore limitato all’organo ed a un rene solo.

 

 

Il corpo dell’uomo deceduto nell’ospedale di Vasto è stato sottoposto ad autopsia e si aspettano gli esiti.

 

Quello che è certo è che il sessantenne è deceduto per un improvvisa emorragia e il conseguente decesso ha innescato l’ira e la rabbia dei parenti che si sono scagliati contro i medici.

 

La procura della repubblica di Vasto ha il compito di indagare sul caso e fare luce su una vicenda di presunta malasanità, di presunto errore medico, di presunto danno medico che ha colpito l’opinione pubblica pugliese.

 

La cartella clinica, come tutta la documentazione medica riguardante il caso, è stata messa sottosequestro dagli organi di polizia.

 

La famiglia dell’uomo lamenta il fatto che il loro caro era in buone condizioni cliniche prima dell’intervento mentre i medici si difendono sostenendo che il tumore aveva già invaso organi vitali ed era da ritenersi come un caso disperato.

 

Ecco che le indagini, avranno il non facile compito di chiarire quello che è successo in quella sala operatoria.

 

Un presunto caso di malasanità, di errore medico, di danno medico che farà ancora discutere

 

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