Risarcimento Malasanità

Giuramenti, Preghiere, Galatei, sono tradizionalmente e storicamente le fondamenta concettuali sui quali si è costruita la definizione dei codici deotologici professionali odierni.

Al loro interno si racchiudono una serie di principi etici, norme morali e regole comportamentali che specificatemente in ambito medico doveva indicare la strada verso la simbiosi tra competenza tecnico-scientifico e integrità di condotta, il terreno fertile per far fiorire la fiducia nella persona.

Uno dei primissimi esempi di codice di deontologia medica è quello emanato dall’Ordine dei medici di Sassari nel 1903.

Nel 1910 l’ Ordine dei Medici di Torino procede alla pubblicazione del Codice Deontologico e nel 1924, lo stesso Ordine unifica tutte le regole sparse predisposte dai vari Ordini  dei Medici italiani.

Nel 1953 la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici nomina una Commissione per la compilazione eredazione del Codice Deontologico nazionale sulla base di quello compilato dai torinesi. I lavori si concludono nel 1958.

Il 7 gennaio 1978 il Consiglio Nazionale della FNMO approva il nouvo “Codice di Deontologia Medica“. Stessa cosa nel 1989, nel 1995 e nel 1998.

Si arriva all’approvazione del Codice di Deontologia Medica attualmente in vigore, che ha luogo il 16 dicembre 2006 con oggetto: i campi di applicazione (art.1-2); i doveri generali del medico (art. 3-19); i rapporti con il cittadino (art. 20-57); i rapporti con i colleghi (art. 58-64); i rapporti con i terzi (art. 65-67); i rapporti con il servizio sanitario nazionale e con enti pubblici e privati (art. 68-75); una disposizione finale e due linee guida.

La storia del Codice di Deontologia Medica dimostra l’esigenza di un suo periodico aggiornamento. Il Codice viene predisposto dai medici, nel presupposto che la medicina per crescere deve essere cosciente del suo importante ruolo sociale e della necessità di fare proprie le critiche che provengono dai fruitori del servizio sanitario.

I temi rilevanti su cui un codice di dentologia medica ha l’obbligo sempre di confrontarsi sono: le qualità presonali del medico; il segreto professionale; il paziente come soggetto del rapporto; l’informazione; il consenso; l’onorario; l’accanimento terapeutico.

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