
Tra i casi di malasanità, di errore medico, di danno medico che possono causare danni rilevanti c’è sicuramente l’errore medico compiuto durante le fasi del parto.
In Italia, come emerge dalla relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario, il parto cesareo è ancora molto usato, ben oltre i limiti consigliati dall’Oragnizzazione Mondiale della Sanità, e si assesta intorno ai 38,8% dei casi.
E il problema che emerge dalla relazione è che l’intervento chirurgico previsto nel parto cesareo è sempre più a rischio per la mancanza degli standard professionali e tecnologici per operare in sicurezza di cui deficitano molte strutture mediche pubbliche, soprattutto al Sud.
Si rileva, di conseguenza, un’impennata dei procedimenti penali per lesioni e omicidio colposo nei confronti di medici ed ostetrici anche se rimane molto marginale il numero delle effettive condanne.
Addirittura il 70% delle strutture prese come campione sono risultate inadeguate a garantire un livello minimo di sicurezza in tale procedura e dove praticamente manca totalmente la Terapia intensiva neonatale.
Questa “lista nera” redatta dalla relazione della Commissione, è formata per la maggior parte da strutture del Trentino Alto Adige, della Sicilia e della Campania.
500 sono i casi di presunta malasanità, di presunto errore medico, di presunto danno medico in esame alla Commissione. Di questi 104 riguardano il momento del parto con ben 79 casi in cui si è avuto il decesso del neonato.
Dei dati che dovrebbero far riflettere sulla distribuzione del livello di qualità delle strutture mediche sul territorio italiano.
Vittima di una Malasanità? Hai Subito un Errore Medico? Non Sai Come Essere Risarcito? Hai Bisogno di Aiuto?



