Risarcimento Malasanità

Malasanità, Errore medico e Infarto

Oramai la nostra esperienza nel trattare casi di errore medico, di malasanità e di conseguenza nel gestire le richieste di risarcimento da questi originate è più che decennale. I successi ottenuti in questo ambito ci hanno insegnato che niente è mai scontato, che ogni caso ha le sue complessità e che è praticamente impossibile arrivare al risarcimento senza un aiuto professionale ed esperto. 

 

Malasanità: Sbagliare la Diagnosi di un Infarto

 

Per molti di noi non c’è niente di più spaventoso, del dover precipitarsi al Pronto Soccorso a causa di un emergenza che ci ha colpito o che ha colpito uno dei nostri cari.

errore medico infarto

Il solo decidersi ad andare significa che il paziente ha piena coscienza che c’è qualcosa che non va, c’è qualcosa di potenzialmente pericoloso.

Nella maggior parte dei casi, va detto, il personale composto da medici ed infermieri del Pronto Soccorso svolge un ottimo lavoro, sia sotto il profilo diagnostico sia sotto quello curativo.

Fare la diagnosi corretta ed indirizzarsi subito verso il trattamento di cura più adeguato è il vero fulcro attorno al quale ruota tutto il lavoro di un Pronto Soccorso. Il personale medico deve valutare con attenzione i segni e i sintomi della situazione clinica che sta mettendo in pericolo la vita o l’integrità fisica del paziente. C’è in gioco la tempestività e la giustezza del trattamento curativo conseguente.

Di certo, il medico di Pronto Soccorso, è, di tutta la sua categoria, probabilmente il più esposto all’errore medico ed ad una possibile richiesta di risarcimento per malasanità, proprio per il fatto che tutto il suo operato deve svolgersi nella massima velocità d’intervento.

E, talvolta, l’ingente mole di lavoro, lo stress, la disattenzione nell’ascoltare le lamentele del paziente o semplicemente la sbagliata valutazione complessiva della situazione clinica verso l’errore medico e la comparsa di un nuovo caso di malasanità.

La mancata diagnosi di un infarto, di un aneurisma o di altre situazioni potenzialmente pericolose per la stessa vita ha conseguenze spesso fatali per il paziente e devastanti per la sua famiglia.

 

Errore Medico: Che cos’è un Infarto

 

Un infarto o, con più precisione, un infarto del miocardio, si verifica quando l’afflusso di sangue al cuore viene interrotto o si riduce drasticamente.

Questo avviene con l’ostruzione, parziale o totale, di una delle arterie coronarie che forniscono di sangue il cuore.

I depositi di colesterolo o altre sostanze grasse in eccesso, tendono ad accumularsi sotto il rivestimento interno di questi canali sanguigni, andando a formare un ispessimento, noto come placca, che va ad occludere il passaggio di sangue, mettendo in forte pericolo la normale funzionalità del muscolo cardiaco e portando dritto verso l’infarto del miocardio.

malasanità infarto

Il restringimento provoca l’insufficiente passaggio di ossigeno che conduce all’ischemia dei tessuti non più ossigenati adeguatamente. Un’insufficienza che, se protratta nel tempo, porta alla necrosi, alla morte delle cellule cardiache. Quando la parte di tessuto necrotico si espande troppo l’infarto del miocardio e la possibile messa a rischio della stessa vita è una logica conseguenza.

 

Errore Medico: Quali sono i sintomi di un Infarto?

 

Alcuni casi di infarto sono improvvisi e talmente intensi che è difficile che qualcuno possa avere dubbi su cosa stia accadendo.

Ma la maggior parte delle situazioni di infarto hanno un inizio lento, con l’insorgere di un dolore di lieve intensità, tale che le persone colpite, spesso, non sono ben sicure di essere realmente in pericolo. Una situazione che porta spesso, ad intervenire con ritardo che talvolta si rivela fatale.

Di seguito diamo un breve elenco dei possibili sintomi, di segni che potrebbero essere le avvisaglie di un infarto in corso:

 

  • Un dolore al petto, a livello addominale, al collo, alla schiena, alle braccia che si verifica sotto sforzo o anche a riposo

 

  • Un senso eccessivo di ansia, quasi un’impressione di morte imminente

 

  • Un iniziale dolore al petto che si irradia verso il braccio, la schiena o la spalla

 

  • Mancanza di respiro, sudorazione eccessiva, perdita di equilibrio, nausea e vomito

 

  • Talvolta, anche se meno spesso, il dolore parte dalla zona addominale senza interessare il petto. Una situazione che porta a sbagliare la diagnosi con possibile rischio di errore medico, di malasanità

 

  • Circa 1/3 dei pazienti colti da infarto ha dolori in altre parti del corpo ma non nel petto

 

  • Nelle donne è una sensazione di spossatezza fisica che le investe il sintomo principale di un possibile infarto

 

  • Svenimento e difficoltà respiratorie sono i principali sintomi di infarto più diffusi tra i diabetici. Essi, va ricordato, possono soffrire di un’ischemia asintomatica, senza la presenza di alcun dolore

 

infarto

 

Dov’è la Malasanità in un Infarto non Diagnosticato?

 

In un Pronto Soccorso, un infarto può essere confuso con un bruciore di stomaco, un’indigestione o qualche altro disturbo non grave.

Ogni situazione clinica, e questo è assodato, va valutata specificatamente, ma si stanno sempre più precisando quali dovrebbero essere i protocolli di diagnosi comunemente accettati. La vera spina dorsale di una buona diagnosi medica dovrebbe saldamente poggiare i piedi su un’attenta valutazione della storia clinica e fisica dei pazienti.

Nel caso specifico di un sospetto infarto in corso si dovrebbe puntare la lampada e fare luce sui fattori di rischio delle malattie cardiache come:

 

  • la storia familiare
  • disturbi cardiaci precedenti
  • uso di farmaci
  • uso di alcool e droghe
  • fumo di sigaretta ecc.

 

E’ sempre rischioso mandare a casa un paziente perchè si è valutato che il dolore toracico non deriva da un infarto in corso. Va considerato che anche un’ischemia leggera può dare avvio a esiti catastrofici. I sintomi di un possibile infarto vanno analizzati con la strumentazione diagnostica messa a disposizione dal progresso tecnologico, di cui, oramai, sono provvisti anche gli ospedali delle piccole comunità.

In una situazione di infarto imminente, sbagliare la diagnosi, si traduce in spese mediche costose, perdita del lavoro, tempo rubato alla compagnia dei propri cari e talvolta si traduce con la morte del paziente con tutti gli esiti drammatici conseguenti.

Per il medico, e di conseguenza per la struttura ospedaliera, compiere un errore medico in questa situazione clinica significa affrontare ingenti richieste di risarcimento per la malasanità arrecata.

Se tu (o una persona a te cara) hai subito un danno in conseguenza di un errata diagnosi di un infarto, di un aneurisma o di un’altra emergenza medica, possiamo davvero aiutarti nel far valere i tuoi diritti e nell’ottenere il giusto risarcimento.

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La diagnosi influisce in modo determinante sulla buona riuscita o meno di un intervento sanitario. Sbagliare la diagnosi di un infarto in corso può avere conseguenze gravi o addirittura fatali

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