
Il sangue è il fluido che circola attraverso cuore, arterie, capillari, vene, che porta nutrimento e ossigeno alle cellule del corpo, che elimina l’anidride carbonica e altre sostanze di rifiuto, che rende stabile la distribuzione degli ormoni e assolve funzioni di difesa.
Nel corpo umano sono presenti in media 4-6 litri di sangue, formato per il 55% da un liquido giallo chiaro, il plasma, che contiene gli elementi microscopici del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Il siero è il liquido limpido che si separa dal sangue quando questo viene lasciato coagulare completamente. Esso è dunque plasma sanguigno da cui è stato rimosso il fibrinogeno, durante il processo della coagulazione.
La richiesta di indagini di laboratorio deve essere accompagnta da una scheda del medico richiedente con alcuni dati essenziali:
- Identificazione del paziente
- Indicazioni del tipo di esame
- Identificazione del campione richiesto
- Informazioni relative al paziente (digiuno, rispetto di diete speciali, trattamento farmacologico, stress intenso, eventuali interventi chirurgici recenti ecc.)
Per eseguire un prelievo standard di sangue si consiglia di rispettare alcune semplici modalità:
- Gli esami del sangue, sono eseguiti generalmente con prelievo venoso praticato su paziente a digiuno, possibilmente tra le 7 e le 9 del mattino;
- Il prelievo va eseguito costanti le condizioni che possono influenzare i risultati, come la postura. Nel soggetto che sta in piedi la concentrazione ematica delle proteine e delle sostanze a esse legate, come il calcio, colesterolo e bilirubina, è più alta rispetto al soggetto sdraiato;
- Rispettare una pausa di riposo di circa 15 minuti prima del prelievo;
- E’ preferibile procedere alla disinfezione prima di applicare il laccio che non va assolutamente tenuto sull’arto per una durata superiore a un minuto;
- Mentre il paziente chiude il pugno viene individuata la vena, con la palpazione e fermata distendendo la pelle con il pollice e l’indice a circa 2 cm al di sotto del punto di entrata dell’ago;
- E’ da preferirsi la vena mediana, perché la più dstante dai fasci nervosi superficiali;
- L’ago deve essere infilato tenendo l’ugnatura (il taglio obliquo della siringa) verso l’alto, in asse con la vena per evitare fenomeni di emolisi (distruzione della membrana cellulare dei globuli rossi), da sopra e non lateralmente, con 15° di inclinazione rispetto alla superficie cutanea;
- Quando l’ago entra nella vena si avverte una sensazione di minore resistenza. Il soggetto apre allora la mano, viene allentato il laccio ed eseguito il prelievo;
- Si toglie l’ago e si trasferisce il sangue con delicatezza nella provetta, per evitare fenomeni di emolisi;
- Il siero si ottiene conservando il sangue a temperature ambiente per una durata di 30-45 minuti;
- Il deposito intermedio del campione prima del trasporto al laboratorio prevede che il siero normale o il sangue con aggiunta di citrato sia tenuto in frigorifero, mentre il sangue eparinizzato o con aggiunta di EDTA (Etilendiamminatetracetato)sia tenuto a temperatura ambiente.



