Risarcimento Malasanità

L’aborto e la responsabilità medica

In relazione alla mancata possibilità di eseguire l’aborto da parte della donna conseguente alla errata informazione del medico sulle condizioni del feto, si è aperta un’ampia casistica in giurisprudenza, la quale, pur non riconoscendo un diritto del nascituro  a non nascere, ritiene, che il medico che per negligenza od imperizia ometta di avvertire la madre dell’esistenza di gravi malformazioni del feto, viola il diritto alla madre all’aborto, ponendo in essere una condotta illecita passibile di responsabilità, però soltanto dove sussitano tutti e tre i requisiti previsti dalla normativa sull’aborto all’articolo 6.

 

La giurisprudenza in proposito ha ritenuto sussistere il reato di rifiuto di atti di ufficio nella omessa comunicazione da parte di un primario ospedaliero ad una gestante, che aveva chiesto di essere informata, delle risultanze di un’ecografia rivelatrice di gravi malformazioni del feto, avendo il  medico, detto che la gravidanza era regolare.

 

In particolare la Corte Suprema ha evidenziato che la tempestiva informazione avrebbe consentito idonei supporti e terapie psicologiche a cui la paziente aveva diritto evitandole al momento del parto l’ulteriore complicanza di una inaspettata rivelazione.

 

L’altra ipotesi di reato è quella dell’aborto di donna non consenziente (art. 18, comma 1, Legge 194/78). E’ da ritenersi tale anche il consenso estorto con violenza, con minaccia o con l‘inganno.

Per quanto rigurda la minore di diciotto anni e l’interdetta, gli art. 12 e 13 prevedono le modalità con le quali il consenso deve essere acquisito e la violazione di tali norme costituisce reato.

 

Un problema si pone in relazione ad un consenso prestato da donna incapace ma non interdetta. Questa ipotesi infatti, non è prevista dalla legge, che contempla solo il caso di donna soggetta a provvedimento di interdizione.

 

Ritenendo che la donna non sia in grado di esprimere un valido consenso in sanitari dovrebbero però rifiutare l’intervento abortivo, tranne il caso in cui ricorrano estremi dello stato di necessità.

 

Tutte le ipotesi sopracitate sono aggravate se il fatto è commesso su minore degli anni diciotto.

 

L’ultima ipotesi di reato è quella di aborto e parto prematuri commessi con colpa.

 

Sono le ipotesi più ricorrenti in tema di responsabilità professionale medica.

 

Infatti con tale norma viene punita la condotta colposa del sanitario che, nell’esecuzione di un intervento chirurgico, non diretto all’interruzione della gravidanza o all’accelerazione del parto, determini questi eventi per errore di diagnosi, per errore operativo, o per errata somministrazione di farmaci.

Vittima di una Malasanità? Hai subito un Errore Medico? Non sai Come Ottenere il Giusto Risarcimento? Hai bisogno di Aiuto?

Clicca Qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy

 

Se Ti Serve Aiuto

eu-cookie-law">

Compila il Modulo

CLICCA QUI

Riceverai una risposta

ENTRO 24 ORE

RSSFeed

 

Iscriviti al nostro servizio

RSSFeed

eu-cookie-law">

Clicca Qui

 

 

Per maggiori informazioni su cosa sono gli RssFeed leggi questi due articoli cliccando Qui

 

BlogItalia - La directory italiana dei blog
BlogItalia - La directory italiana dei blog