
1- Nessuno può garantire una vittoria certa dell’azione giudiziaria. Nessuno può garantire l’ottenimento del risarcimento. Si può perdere la causa pur essendo assistiti da professionisti esperti. E questo è vero sia in presenza di casi controversi sia di casi apparentemente evidenti. Nessuno può predire il risultato del tuo caso. Essere seguiti da professionisti esperti è ovviamente essenziale ma questo non è sinonimo di vittoria certa. Anche i più abili professionisti accanto agli innumerevoli casi portati alla conclusione con successo, possono fornire esempi di alcuni casi che non si sono conclusi secondo le attese. E’ il rischio di chi affronta un “giudizio”.
2- Il vero “valore” del suo caso resta ignoto fino a quando degli esperti non lo hanno valutato nei minimi dettagli. Ecco perchè, all’inizio devi fornire la documentazione medica che riguarda il tuo caso nel modo più dettagliato e completo possibile. Si deve circoscrivere l’eventuale responsabilità medica e valutare il danno conseguito.
3- Esistono professionisti che offrono la possibilità di retribuire il loro lavoro solo in caso di vittoria e di ottenimento del risarcimento. D’altronde non è piacevole, dopo aver sofferto, sentirsi dire “Abbiamo perso ma mi devi 5000,00 euro per spese legali”.
4- Un professionista serio, davanti ad un presunto caso di danni da responsabilità medica, deve avere l’onesta di comunicare con fermezza al cliente la propria opinione negativa davanti alla mancanza di elementi necessari per proseguire nell’azione risarcitoria, anche se questo non è piacevole per chi è convinto di essere una vittima della malasanità.
5- Un professionista che ti vuole aiutare davvero, deve farti capire fin da subito l’importanza del raccontare l’evolversi del tuo caso con la massima sincerità. Mentire, ti assicuro, non serve a nessuno e non porta da nessuna parte.



