Chiedere un risarcimento per una malasanità, per un errore medico, per una negligenza medica non è più d certo un tabù.

 

E’ opportuno però fare una considerazione doverosa: se avessimo l’impressione di essere stati vittima di un caso di errore medico, di un caso di malasanità, la prima cosa da fare è senza dubbio valutare con dovizia l’opportunità di dare avvio ad un’azione ed una richiesta di risarcimento.

 

Va, in altre parole, chiarito se esiste un legame diretto, un nesso di causa, tra l’azione svolta dal medico e il danno subito.

 

Quindi nel caso di un danno fisico causato dall’operato di una struttura sanitaria è meglio essere a conoscenza di alcune regole e va raccolto tutta la documentazione clinica al fine di valutare l’operato dei sanitari attraverso il parere di un medico legale e un medico specialista per evidenziare o meno il nesso causale necessario per procedere con soddisfazione nella richiesta di risarcimento.

 

E’ sulla base della cartella clinica e gli eventuali esami strumentali effettuati che si può individuare e circoscrivere l’errore medico e dare la possibilità così di poter quantificare il danno subito.

 

Nel caso i danni fisici subiti siano da riferirsi all’operato di medici professionisti privati, come ad esempio un dentista, non essendo prevista una vera e propria cartella clinica, è necessario richiedere e conservare il preventivo e la fattura di quello che è stato eseguito, per avere almeno degli elementi che comprovino che una data cura sia stata eseguita presso quello studio.

 

Poi si dovrà recuperare una relazione medica che certifichi in modo obiettivo la situazione clinica del paziente con l’individuzione del danno presunto.

 

Una volta accertata la presenza di un nesso causale tra operato del medico e danno subito vanno affrontate alcune azioni.

 

In prima istanza si procederà a risolvere la questione in via extragiudiziale. Un’azione che prevede una “trattativa” diretta con l’assicurazione della struttura sanitaria che conduca ad un accordo sull’ammontare del risarcimento senza passare dalle aule del Tribunale.

 

Un’altra strada possibile è quella della mediazione. Infatti dal marzo del 2011 è previsto, in responsabilità medica e non solo, che prima di avviare una causa per ottenere il risarcimento del danno subito bisogna passare da un tavolo conciliativo al cospetto di un mediatore. E’ quest’ultimo, ad avere il compito di facilitare l’accordo tra le parti. Un’azione che deve obbligatoriamente concludersi nell’arco di 4 mesi con costi decisamente più contenuti di una causa giudiziaria.

 

Se la mediazione dovesse concludersi con un nulla di fatto, e si volesse comunque procedere, non resta che la via della causa. In questa fase meglio diffidare di farsi aiutare da chi chiede subito degli acconti senza valutare se la possibile azione giudiziaria abbia gli elementi per avere soddisfazione.

 

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Una risposta a Errore Medico: Fare Causa? Innanzitutto bisogna valutare bene se ci sono i presupposti

  • sono un oculista che svolge attività medico legale oculistica. Gradirei sapere se è possibile svolgere qualche attività lavorativa per voi . la mia zona di lavoro è milano e torino. Grazie

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