Risarcimento Malasanità

Aborto provocato

L’aborto può essere provocato per motivi terapeutici o in situazioni di emergenza.

Nella prima ipotesi, l’aborto può essere praticato in qualsiasi momento della gravidanza, su richiesta dei due genitori o di uno solo di essi, se la vita della madre è in pericolo (insufficienza cardiaca, respiratoria, renale, AIDS, cancro ecc.) o se il nascituro è ad alto rischio di essere affetto da una malattia particolarmente grave e incurabile.

Attraverso esami come ecografia, biopsia, amniocentesi, sierodiagnostica del sangue è possibile verificare le  effettive condizioni del feto.

L’ aborto terapeutico, che in rari casi presenta complicanze, è eseguito in ospedale mediante somministrazione di prostaglandine.

L’ aborto provocato in situazioni di emergenza viene effettuato all’inizio della gravidanza, dopo aver evidenziato i rischi medici a cui la donna va incontro.

Questo genere di aborto è praticato in anestesia locale o generale, mediante aspirazione endouterina, con una cannula o una siringa (metodo di Karman) o molto raramente, per il rischio di causare gravi lesioni alla mucosa uterina, mediante currettage

Cos’è il currettage?

Il currettage è un’operazione consistente nello svuotare del suo contenuto una cavità naturale come l’utero, raschiandola con un apposito strumento chiamato curette.

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