Risarcimento Malasanità

Nelle nullipare la distocia viene differenziata in:

  • inerzia uterina primitiva
  • arresto secondario della dilatazione
  • arresto della progressione

Inerzia uterina primitiva

Caratterizzata da una dilatazione lenta della cervice sin dall’inizio del travaglio. E’ il tipo di distocia più frequente.

La causa è quasi sempre un’ azione uterina inefficace.

In questa situazione si può prevedere:

  • un accelerazione con amnioressi che può portare alla riduzione di 60-120 minuti della durata del travaglio e alla risuzione del 20% della necessità di utilizzo di ossitocina
  • un accelerazione con ossitocina
  • in caso di insuccesso considerare la possibilità di una diagnosi di travaglio errata, di una scarsa risposta all’ossitocina o della presenza di membrane anteriori ancora integre

Arresto secondario della dilatazione

Situazione clinica in cui si verifica un  arresto della dilatazione a 5 o più cm, dopo una prima fase di travaglio normale.

Le cause possono essere:

  • un’azione uterina inefficace
  • una sproporzione cefalopelvica
  • una posizione occipito-posteriore

In questa situazione clinica si può prevedere:

  • un’ accelerazione con amnioressi e se necessario con ossitocina
  • se il trattamento con ossitocina non ha successo (dopo almeno 2-4 ore di infusione) l’azione uterina inefficace può essere esclusa e il trattamento successivo è rappresentato dal taglio cesareo

Arresto della progressione

Si verifica quando si nota che a dilatazione completa la testa non progredisce.

Le possibili cause possono essere:

  • un’azione uterina inefficace
  • una sproporzione cefalo pelvica
  • una posizione occipito-posteriore

La situazione clinica può essere trattata nei seguenti modi:

  • a dilatazione completa, se la paziente non avverte la sensazione di premito, non invitarla a spingere fino a che la testa fetale abbia raggiunto il livello delle spine ischiatiche. Se dopo un’ora non si è ancora verificato, dopo aver escluso una presentazione anomala, iniziare la perfusione ossitocica a 90 ml/ora. Se dopo un’altra ora la situazione rimane immutata procedere al taglio cesareo
  • una volta che testa fetale ha raggiunto il livello delle spine ischiatiche e la partoriente avverte il premito assecondare la spinta. Se dopo un’ora di sforzi espulsivi, il parto non è imminente, considerare se prolungare ulteriormente la fase 2 o ricorrere a un parto operativo vaginale. Tale decisione deve essere basata sulla valutazione attenta del benessere materno-fetale e sulla sensazione di progressione della parte presentata

Bisogna tenere presente che se la distocia si sviluppa in una pluripara, prima di somministrare ossitocina per accelerare il travaglio, escludere sempre un’anomalia della situazione o una presentazione anomala, perché l’uso dell’ossitocina in questi casi può determinare la rottura dell’utero.

Se la distocia si sviluppa in una precesarizzata, la decisione di usare l’ossitocina per accelerare il travaglio deve essere presa da un ostetrico esperto.

Non esiste alcuna evidenza scientifica per giustificare l’uso di antispastici.

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