I Sintomi della Gravidanza Extrauterina
Una gravidanza extrauterina si manifesta con dolori addominali ed emorragie uterine che si presentano normalmente dopo un ritardo delle mestruazioni di 3-6 settimane.
Infatti l’uovo si sviluppa in un tessuto che non è adatto ad accoglierlo e ne provoca la distensione.
Una volta che l’uovo si è annidato nell’ampolla tubarica, la gravidanza può proseguire per lungo tempo, e l’embrione può continuare a svilupparsi.
La diagnosi di una gravidanza extrauterina
La diagnosi precoce di una gravidanza extrauterina è resa possibile da due esami praticati in ambito ospedaliero.
Il dosaggio, nell’urina o nel plasma sanguigno, della gonadotropina corionica umana (hCG), un’ormone specifico della gravidanza secreto dal corion e poi della placenta (ossia degli organi che nutrono l’uovo), indica un tasso inferiore a quello atteso per l’età gestazionale, spontanea o conseguente al trattamento.
L’ecografia può evidenziare un’attività cardiaca embrionaria al di fuori dell’utero, un vuoto uterino non corrispondente all’età gestazionale, un ematocele (versamento di sangue nel cavo del Douglas, il punto più basso della cavità peritoneale), un’immagine anomala delle tube e dell’ovaio e talvolta una raccolta ematica nella tuba e assenza dell’embrione.
La gravidanza extrauterina è pericolosa perchè può comportare rottura della tuba, che a sua volta può determinare un’ emorragia uterina, a sua volta possibile origine di lesioni irreversibili.
Questa complicanza, che costituisce un’ emergenza chirurgica è comunque diventata un’evenienza eccezionale.
Trattamento e cura di una gravidanza extrauterina
Una gravidanza extrauterina in via di regressione spontanea va sottoposta a stretta sorveglianza per via dei rischi di rottura della tuba.
Il trattamento generalmente chirurgico, può essere radicale (asportazione della tuba) o conservativo (salvaguardia della tuba) a seconda dei casi.
L’apertura dell’addome è indicata quando una grave emorragia interna fa seguito all’improvvisa rottura della tuba, o quando un versamento di sangue si incista e provoca aderenze.
In altri casi la chirurgia addominale permette di intervenire senza praticare incisioni estese.
Infatti gli strumenti chirurgici vengono introdotti attraverso una minuscola apertura: un endoscopio (tubo munito di un sistema ottico) assicura il controllo visivo.
Alcune gravidanze extrauterine possono venire trattate con puntura eseguita sotto controllo ecografico, associata all’iniezione locale di un antimiotico, il merotrexato, che distrugge le cellule anomale.
Questo farmaco può essere somministrato anche per via intramuscolare.
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