La Fase dell’Esame Fisico
L’esame fisico rappresenta il momento centrale della diagnosi e deve essere condotto in maniera accurata, seguendo le procedure della metodologia clinica, al fine di valutare le condizioni cliniche generali del paziente, di misurarne il cosiddetto stato di validità o performance status.
Lo stato di validità è generalmente determinato con l’impiego di una scala numerica di valutazione, che ha lo scopo di misurare il grado di ripercussione della malattia sul paziente.
Lo stato di validità ha un rilevante significato prognostico in quanto ci riferisce dello stadio della malattia, della tossicità del trattamento e del livello di qualità di vita nei pazienti sottoposti a chemioterapia.
Un esame fisico accurato e sistematico mette in risalto le eventuali obiettività patologiche, come un versamento pleurico, come la presenza di ascite e/o di masse addominali, di epatomegalia, di splenomegalia o di linfoadenopatie.
Molto importante è l’esame delle mammelle, che può consentire di evidenziare la presenza di noduli sospetti, e l’esplorazione rettale, che può consentire di evidenziare la presenza di una neoformazione del retto o di un nodulo prostatico.
L’esame fisico fornisce un orientamento diagnostico che consente di programmare in maniera appropriata i successivi esami bioumorali e strumentali.
Gli Esami Bioumorali
Gli esami bioumorali possono fornire preziose informazioni sulle condizioni di funzionalità di vari organi e apparati, quali rene, fegato, midollo osseo, e sull’equilibrio metabolico.
Gli esami bioumorali aiutano ad indirizzare l’orientamento diagnostico e i successivi esami strumentali da effettuare.
Esistono poi alcuni esami di laboratorio particolari, chiamati marcatori tumorali, che vanno effettuati in maniera mirata partendo da un sospetto di neoplasia, molto utili in fase diagnostica.
Un esempio è l’enolasi neurone-specifica (NSE) elevata nella maggior parte dei tumori neuroendocrini e nel microcitoma polmonare.
La maggior parte dei marcatori possiede un basso indice di specificità e non può, pertanto sostituirsi alla diagnosi istopatologica.
Esami Strumentali
L’effettuazione di un’anamnesi attenta e approfondita, di un esame clinico accurato e di esami bioumorali completi consente nella maggior parte dei casi di giungere a un sospetto diagnostico fondato e di programmare in maniera mirata i successivi esami strumentali.
Esempi:
Nel sospetto clinico di una neoplasia allo stomaco o del colon andranno effettuate una gastroscopia o una colonscopia; nel sospetto di una neoplasia polmonare bisognerà effettuare un esame radiologico e quindi una TAC del torace ed eventualmente una broncoscopia.
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