Risarcimento Malasanità

Un’altra situazione ricorrente nel possibile contenzioso medico-legale è l’eventuale errore medico nella gestione di una lesione plessica nel neonato, da ricondurre ad una situazione di distocia di spalla.

E’ la situazione nella quale dopo l’espulsione della testa, il corpo del feto rimane bloccato nel canale di parto e si necessitano manovre urgenti che non sono prive di rischi ma che hanno il fine di scongiurare un possibile danno ben più grave come un danno cerebrale ipossico o addirittura il rischio della vita stessa del feto.

Sono situazioni nelle quali l’eventuale colpa medica è da individuarsi nel caso in cui la distocia risulti evento atteso o probabile e nonostante questo non si sia ricorso in modo tempestivo al parto cesareo.

Situazioni particolari, poi, sono i casi di interruzione volontaria della gravidanza e della sterilizzazione volontaria, soprattutto in virtù del fatto che l’obbligazione che sorge in capo al medico, qui, non è come generalmente si profila, una obbligazione di mezzi, ma diventa un obbligazione di risultato.

Lo afferma una sentenza della Corte di Cassazione Il contratto con cui un medico ginecologo si impegna a procedere ad un intervento di incollaggio delle tube, garantendo la sicurezza totale dell’operazione, e non rendendo, quindi, edotta la paziente circa i possibili margini di insicurezza dell’intervento, fa sorgere una  obbligazione di risultato a carico del professionista; l’inadempimento della obbligazione assunta dal medico dà luogo alla risoluzione del contratto intercorso con il paziente ed alla conseguente restituzione del corrispettivo versato … (Cass. Civ., Sez. III, 10 settembre 1999, n. 9617)

Ricordiamo, inoltre, a tal proposito, una sentenza del Tribunale di Cagliari del 1995, riguardante il caso di un fallito intervento di interruzione della gravidanza, seguito dalla nascita di un figlio sano, che riconobbe il diritto al risarcimento per gli oneri necessari al mantenimento del figlio non desiderato fino al compimento della maggiore età del medesimo:

Nell’ipotesi di sterilizzazione maschile non riuscita per colpa del medico sono risarcibili ai genitori del figlio indesiderato il danno-evento, consistente nella lesione del diritto alla procreazione cosciente e responsabile, e il danno-conseguenza immediatamente collegabile all’evento (compromissione della libertà di autodeterminazione della coppia), da individuarsi solo in quella parte di reddito e di consumi diretti degli attori che la nascita del nuovo figlio verrà irrimediabilemente a compromettere” (Tribunale di Milano, 20 ottobre 1997)

In tema di sterilizzazione volontaria, c’è da dire che negli ultimi decenni  si è assistito ad una accesa discussione in ordine alla liceità o illiceità del trattamento stesso, soprattutto alla luce dell’articolo 552 del titolo X del Libro II del codice penale che puniva la “procurata impotenza alla procreazione“, poi sostanzialmente abrogato dalla legge del 2 maggio 1978,  n. 194.

Le sentenze, le pronunce della giurisprudenza in merito alla questione degli ultimi vent’anni, hanno sostanzialmente e univocamente definito che il compiere atti di sterilizzazione anche permanente su una persona che abbia liberamente consentito, non configura ipotesi di reato.

Vittima di una Malasanità? Hai Subito una Errore Medico? Non sai Come ottenere il Giusto Risarcimento? Hai bisogno di Aiuto?

Clicca Qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy

 

Se Ti Serve Aiuto

eu-cookie-law">

Compila il Modulo

CLICCA QUI

Riceverai una risposta

ENTRO 24 ORE

RSSFeed

 

Iscriviti al nostro servizio

RSSFeed

eu-cookie-law">

Clicca Qui

 

 

Per maggiori informazioni su cosa sono gli RssFeed leggi questi due articoli cliccando Qui

 

BlogItalia - La directory italiana dei blog
BlogItalia - La directory italiana dei blog