Risarcimento Malasanità

Il parto naturale si caratterizza per diverse fasi cliniche:

I primi segnali

I primi sintomi del parto sono il distacco del tappo mucoso che ostruisce la cervice uterina, la perdita delle acque e le contrazioni uterine.

Il distacco del tappo mucoso si manifesta generalemente prima dell’inizio del travaglio, ma talvolta anche diversi giorni prima della comparsa delle contrazioni.

La perdita delle acque, cioè la rottura della membrana che provoca la fuoriuscita del liquido amniotico, è spontanea, imprevedibile e indolore. Può essere abbondante o scarsa ma in entrambe le situazioni conviene recarsi in ospedale: il bambino, in questa fase del parto, non essendo più protetto dalle infezioni deve essere monitorato con attenzione. Il travaglio si può manifestare subito dopo la rottura delle acque, ma anche diverse ore o alcuni giorni dopo.

Le contrazioni uterine, progressivamente più frequenti, regolari e intense, possono manifestarsi più o meno violentemente e dolorosamente, ma non si arrestano più fino alla nascita del bimbo.

Quando le contrazioni avvengono a intervalli regolari tra 10 e 5 minuti è tempo di recarsi presso una struttura sanitaria adeguata.

Il Travaglio

Il travaglio, o parto propriamente detto, deve avvenire sotto il controllo dei medici, i quali hanno diretta responsabilità decisionale su più di una questione:

  • eventuale rottura manuale delle membrane quando la dilatazione della cervice uterina è di 3-4 centmetri, per facilitare la fase attiva del travaglio e del parto.
  • l’uso di medicinali volti ad aumentare l’intensità e la frequenza delle contrazioni uterine
  • l’uso di antispastici per ridurre la resistenza della cervice uterina
  • la somministrazione dell’ analgesia epidurale che allevia o elimina il dolore legato alle contrazioni.

Il parto avviene generalmente in tre fasi:

  1. Dilatazione. La cervice uterina si dilata progressivamente per consentire il passaggio del feto. Questo stadio può durare anche diverse ore
  2. Espulsione. Durante questa fase il bambino diviene visibile. Le spinte della madre devono avvenire in concomitanza della contrazioni. Il perineo si distende progressivamente e compare la testa del bambino.
  3. Secondamento. La placenta e le membrane vengono espulse per effetto di nuove contrazioni, che insorgono 15-30 minuti dopo la nascita del bambino.Le part espulse devono essere ananlizzate attentamente per verificarne l’integrità.

Il monitoraggio del cuore fetale durante tutto il travaglio consente l’osservazione attenta del ritmo cardiaco del feto, mentre la tocografia tiene sotto controllo le contrazioni uterine.

Un prelievo di sangue in corrispondenza del cuoio capelluto, che permette di tenere controllato il pH fetale, e lo studio della saturazione dell’ossigeno del sangue fetale mediante un sensore applicato sulla testa del bambino, la cosidetta ossimetria, mantengono ben controllate le informazioni sul benessere del feto durante le fasi del parto.

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