Risarcimento Malasanità

L’obiettivo principale del monitoraggio fetale durante il travaglio è di identificare una possibile ipossia, e quindi avere la possibilità di prevenire per tempo un’asfissia, principale causa di morte o di danno neurologico al neonato per quella che vengono definite “encefalopatia neonatale ipossico-ischemica”, “paralisi cerebrale” e “ritardo mentale”.

Monitoraggio fetale: Metodi Clinici

Clinicamente il monitoraggio fetale si effettua attraverso la valutazione delle dimensioni del feto, valutazione della quantità e del colore del liquido amniotico, l’ascultazione intermittente del battito cardiaco fetale (BCF).

Valutazione del liquido amniotico

Un liquido amniotico chiaro in quantità normale è sintomo di  benessere fetale. Se lievemente tinto di meconio, può essere sintomo di una possibile patologia. Se fortemente tinto di meconio, aumenta la probabilità patologica diventa considerevole.

Il meconio corrisponde alle feci fetali. Il fatto che si riversi nel liquido amniotico può essere dovuto a:

  • un evento fisiologico correlato alla maturazione dell’apparato gastrointestinale fetale
  • un’ipossia fetale
  • una diarrea fetale dovuta a tireotossicosi o infezione.

Prima della 32ema settimana di gravidanza è raro riscontrare la presenza di meconio nel liquido amniotico. Tra la 37ema e la 41ema settimana la probabilità dell’evento si aggira tra il 7 e il 22%. Dopo la 41ema settimana si contano tra i 30 ai 40 casi su 100 a riscontrare la presenza di meconio nel liquido amniotico.

Al momento dell’amnioressi o della rottura spontanea delle membrane è indicato raccogliere un po’ di liquido amniotico in una provetta e conservarlo durante il travaglio per averne un riscontro.

Il dato discriminante non è tanto la presenza di meconio, ma soprattutto il volume di liquido amniotico in cui lo stesso meconio è diluito.

La presenza di liquido amniotico tinto di meconio a travaglio avanzato è un sintomo più preoccupante e teoricamente più sfavorevole rispetto al riscontro di liquido amniotico tinto di meconio all’inizio del travaglio.

Quando la presenza di meconio nel liquido amniotico è rilevante le complicanze che si possono associare a tale evento sono:

  • una maggior frequenza di anomalie del tracciato cardiotocogrfico
  • la sindrome da aspirazione di meconio

Auscultazione intermittente del Battito Cardiaco Fetale

L’auscultazione del battito cardiaco fetale è compatibile con eccellenti esiti neonatali, viene usata normalmente quando il travaglio non presenta particolarità preoccupanti. Il suo limite è che non fornisce informazioni sulla variabilità della frequenza cardiaca fetale (FCF).

L’auscultazione del battito cardiaco fetale si esplica attraverso un rilevatore a ultrasuoni dopo la contrazione, per 1 minuto ogni 15 minuti durante il primo stadio del travaglio, ogni 5 minuti nel secondo stadio.

I risultati devono essere riportati sulla cartella clinica o sul partogramma con la firma dell’operatore.

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Una risposta a Il Parto: Monitoraggio Fetale in Travaglio (prima parte)

  • Ultimamente si sta valutandoin diverse cliniche ostetriche di riferimento una nuova tecnologia basata sul monitoraggio continuo del battito fetale e della saturazione dell’ossigeno fetale. Si accoppia alla cardio tocografia

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