Risarcimento Malasanità

Considerando la terminologia adottata sin qui i parametri che circoscrivono gli esiti di un esame cardiotocografico possono essere contenuti in tre grandi classi:

  1. Rassicurante
  2. Non rassicurante
  3. Anormale

Queste devono essere combinate per una classificazione del Cardiotocogramma utile e utilizzabile sul piano clinico.

Un tracciato può quindi essere definito normale, sospetto, patologico.

Il primo non presenta grosse esigenze di spiegazione.

Un tracciato sospetto è un risultato in cui un parametro rientra nella classe non  rassicurante e gli altri sono tutti rassicuranti.

Esempio?

Una bradicardia lieve.

Una tachicardia lieve.

Una variabilità ridotta per meno di 90 minuti.

Delle decelerazioni precoci o variaili lievi.

Delle decelerazioni medie o gravi ripetitive. Qui va posta maggiore attenzione. Va variata la posizione materna.

Una decelerazione prolungata e singola.

Sono esempi dove l’attenzione e l’approfondimento vanno curati ma la situazione non desta preoccupazioni oltre il livello di soglia.

Quando un tracciato può nascondere una pericolosa patologia?

Un tracciato patologico è quello che un volta rilevato obbliga all’espletamento rapido del feto a meno che non si riescano ad avere maggiori informazioni attraverso la determinazione dell’equilibrio acido-base o del lattato sullo scalpo fetale. Si può arrivare a considerare l’amnioinfusione dopo aver constato che il liquido amniotico è tinto di meconio.

La perdita della variabilità durante una brachicardia è un segnale importante di probabile acidosi fetale.

Davanti ad un tracciato patologico, se il parto non è imminente, invece di invitare la partoriente a spingere più intensamente per accelerare il parto, può essere consigliabile sospendere le spinte e attuare misure conservative adeguate.

Se il tracciato patologico persiste, nonostante queste misure conservative, bisogna procedere a parto operativo vaginale e altrimenti a parto cesareo.

Associare all’esame cardiotocografico anche l’esame attraverso elettrocardiogramma fetale, secondo una ricerca, presenta questi vantaggi:

  • diminuzione dei parti operativi per distress fetale
  • riduzione dell’incidenza di acidosi metabolica alla nascita

L’associazione di questi due tipi di rilevamento è particolarmente indicato in presenza di feti a rischio di asfissia per i quali è stato predisposto il cardiotocogramma continuo e in presenza di una cardiotocogramma sospetto.

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