Risarcimento Malasanità

Si definisce “tumore” in senso generico, qualunque aumento di volume dei tessuti, che avviene per cause infiammatorie.

In senso specifico e di uso comune, quando parliamo di tumore ci riferiamo a quello che viene chiamato anche neoplasia, e cioè una massa di tessuto neoformato, caratterizzata da proliferazione progressiva e incontrollata di cellule.

Il tumore può essere localizzato o invasivo, benigno o maligno. Il tumore è indicato in base alla parte del corpo dove si sviluppa, in base alla sua composizione, o con il nome dell’autore che per primo lo ha descritto.

Il tumore può avere vari stadi, che si specificano in determinate dimensione e diffusione del tumore stesso. Il sistema “americano” di valutazione indica con la lettera T la presenza del  tumore, con la lettera N il coinvolgimento dei linfonodi regionali e con la lettera M la presenza di metastasi a distanza. Quindi ad esempio un tumore T(1)N(0) M(0) indica un tumore piccolo localizzato, mentre T(4)N(3)M(3) indica un tumore molto esteso, che coinvolge i linfonodi regionali e zone anche molto diastanti dalla sua sede.

Tumore Benigno

Il tumore benigno è una neoplasia che non invade altri tessuti. Un tumore benigno presenta di solito una capsula e le sue cellule mostrano una minor anaplasia (quando le cellule perdono la loro capacità di differenziazione) di quelle di un tumore maligno.

Tumore Maligno

Un tumore maligno è una neoplasia  caratterizzata da una crescita incontrollata di cellule anaplastiche (cellule che hanno perso la loro capacità di differenziazione), che tendono ad invadere il tessuto circostante e a formare metastasi in zone distanti dall’organismo.

Il tumore maligno si distingue in base alla natura, alla sede o alla evoluzione clinica della lesione. Si ipotizza che l’origine del tumore maligno risieda nelle alterazioni dell’acido deossiribonucleico (i geni), ma sono state ipotizzate numerose cause potenziali.

Più dell’80% dei casi di tumore maligno viene legato al fumo delle sigarette, all’esposizione a sostanze chimiche cancerogene, alle radiazioni ionizzanti ed ai raggi ultravioletti.

Una causa infettiva è ipotizzata in qualche tumore maligno; ad esempio il Helicobacter Pylori con molta probabilità è la causa del tumore gastrico.

Un ruolo importante lo gioca il sistema immunitario nel controllare la proliferazione delle cellule anaplastiche se teniamo conto che i dati statistici riscontrano numerosi casi di tumore maligno dopo terapie immunosopressiva o in soggetti che hanno ricevuto un trapianto d’organo.

L’incidenza del tumore varia in base al sesso, all’età, al gruppo etnico e all’area geografica. Le sedi più comuni per lo sviluppo di tumori maligni sono: la cute, il polmone, la prostata, la mammella e il colon.

La chirurgia resta ancora la forma principale di trattamento del tumore maligno, ma l’irradiazione è ampiamente impiegata prima e dopo l’intervento, o come trattamento principale. La chemioterapia con sostanze antineoplastiche è spesso molto efficace. Molti tumori maligni sono curabili se riconosciuti in uno stadio precoce.

Tumore: alcuni segnali importanti da non sottovalutare

  1. Cambiamento delle abitudini dell’intestino e della vescica.
  2. Un’ulcerazione che non guarisce.
  3. Sanguinamento o perdita insolita.
  4. Ispessimento o nodulo al seno o da altre parti.
  5. Indigestione o difficoltà a degluttire.
  6. Cambiamento evidente di una verruca o di un nevo pigmentato
  7. Tosse fastidiosa o raucedine.

 

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