Risarcimento Malasanità

L’ infarto è una necrosi, cioè una morte dei tessuti, in una determinata parte di un organo causata dalla brusca interruzione della circolazione sanguigna.

Le cause dell’ infarto possono essere molteplici:

  1. Ostruzione dell’arteria che alimenta la parte colpita da necrosi
  2. Trombosi. Formazione di un cosugolo sanguigno.
  3. Embolia. Il distaccamento di un cogulo o di un frammento ateromatoso proveninte da altra zona)
  4. Spasmo dello strato muscolare della parete arteriosa.

La lesione di un infarto può colpire miocardio, cervello e polmoni, ma anche,  con minor frequenza,  reni, ossa, milza e intestino.

Si possono distinguere due tipi d’ infarto:

  1. Infarto bianco o anemico. Caratterizzato dalla totale assenza di sangue. Si verifica la circolazione è terminale e il tessuto in questione viene alimentato da un’unica arteria. E’ di questo tipo l’ infarto al cuore, ai reni e al cervello.
  2. Infarto rosso o emorragico. Si verifica quando la circolazione coinvolge due reti arteriose (come nel caso dei polmoni) o una rete arteriosa ricca di anastomosi (come nel caso dell’intestino). La parte soggetta a necrosi viene invasa dal sangue provenienti dalle anastomosi o dalla seconda circolazione.

I sintomi di un’ infarto dipendono dall’organo interessato, dalle proporzioni dell’infarto stesso e dalle condizioni cliniche precedenti all’ infarto.

Un sintomo più ricorrente di un infarto è la presenza di un violento dolore all’organo le cui funzionalità risultano nettamente alterate.

La diagnosi avviene sulla base di esami specifici: elettrocardiografia (per l’ infarto del miocardio), accertamenti radiografici, e soprattutto arteriografia.

Per trattare un’ infarto si fa spesso uso ai farmaci trombolitici e anticoagulanti o in casi estremi all’intervento chirurgico, nel tentativo di risolvere l’ostruzione presente nell’arteria e nella rimozione della zona necrotica.

In mancanza di trattamento l’ infarto all’intestino evolve sempre verso il decesso, mentre quello dell’ infarto al  miocardio può anche guarire spontaneamente lasciando una cicatrice o rimanere asintomatico.

Di certo la diagnosi e le cure in presenza d’ infarto in corso sono delle situazioni che possono esporre i medici ad errate valutazioni, ad errori medici che possono risultare fatali, e condurre i pazienti o i loro familiari verso richieste di risarcimento per malasanità.

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