Risarcimento Malasanità

Le Emergenze del Terzo Mese di Gravidanza

I sintomi non sono diversi da quelli che si presentano nelle problematiche relative al primo mese di gravidanza.

Dolore ed eventuale emorragia, in questo periodo, sono spesso correlate ad un possibile distacco di placenta, ad un corioangioma placentare, ad eventuali anomalie di inserzione e localizzazione placentare e ad eventuali anomalie di adesione della placenta.

Il distacco di placenta ha un’incidenza del 0,5-1% ed è una condizione che ha alte probabilità di portare alla perdita del feto.

Nei distacchi placentari di media e lieve entità, l’utilizzo dell’ecografia può essere fondamentale ai fini diagnostici.

Nella lettura ecografica, l’aspetto di una eventuale emorragia placentare è estremamente variabile e dipende da quanto tempo è passato tra il suo inizio e il rilevamento.

Il carioangioma placentare è la più  comune patologia placentare benigna di origine vascolare. Incide nell’1% sul totale delle gravidanze.

Il quadro clinico sottostante più volte rilevato è una situazione di dolore pelvico e anemia.

I corioangiomi di diametro superiore a 5 cm possono portare a complicazioni materno fetali quali: morte fetale, parto pretermine, polidramnios, scompenso cardiocircolatorio, distacco di placenta, anemia, anomalie congenite.

Nella lettura ecografica il corioangioma appare come una lesione circoscritta, molto vicina alla superficie coriale e spesso all’inserzione del cordone.

In caso di diagnosi di corioangioma, è sempre necessario un attento monitoraggio della gravidanza e un costante rilevamento delle dimensioni e della vascolarizzazione del corioangioma medesimo.

L’ecografia è utilissima anche nel diagnosticare casi di placenta previa.

La placenta previa ha un’incidenza che va dallo 0,3 al 3% delle gravidanze.

La metodica ecografica per via transvaginale è da preferire per la definizione diagnostica di placenta previa. Con questa metodica è possibile distinguere tra la placenta previa centrale dalla placenta previa marginale.

La diagnosi di placenta previa è praticamente possibile solo dopo la 25esima settimana.

Un’altra emergenza di tipo ostetrico da considerare è rappresentata dai vasa previa, delle strutture vascolari che, decorrendo sulle membrane fetali, attraversano l’orifizio uterino interno.

L’incidenza della loro rottura è di 1/2500 gravidanze. La mortalità fetale è percentualmente elevatissima.

Per questo motivo, una diagnosi precoce cambia radicalmente l’eventuale prognosi.

Emorragie prepartum o intrapartum da causa ignota, specialmente se accompagnate da irregolarità del battito cardiaco fetale, possono essere espressione di vasa previa.

Vittima di una Malasanità? Hai subito un Errore Medico? Non sai Come Ottenere il Giusto Risarcimento? Hai bisogno di Aiuto?

Clicca Qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy

 

Se Ti Serve Aiuto

eu-cookie-law">

Compila il Modulo

CLICCA QUI

Riceverai una risposta

ENTRO 24 ORE

RSSFeed

 

Iscriviti al nostro servizio

RSSFeed

eu-cookie-law">

Clicca Qui

 

 

Per maggiori informazioni su cosa sono gli RssFeed leggi questi due articoli cliccando Qui

 

BlogItalia - La directory italiana dei blog
BlogItalia - La directory italiana dei blog