Risarcimento Malasanità

In sede penale si rischiano beni preziosi quali la libertà personale e la dignità della persona umana.

Questo presuppone che il procedimento penale sia lo strumento per accertare la colpevolezza o l’innocenza dell’indagato e per prevederne la pena.

Va da sé, che nessuno può essere punito per un fatto che non sia previsto come reato da una legge in vigore al momento dell’espletamento del reato stesso.

E la prova del reato e della colpevolezza dell’imputato deve risultare in modo netto, oltre ogni ragionevole dubbio, tanto che sono comuni pronunciamenti di assoluzione quando la prova è ritenuta insufficiente o contradditoria.

La stessa Costituzione recita all’art.27 che “la responsabilità penale è personale” escludendo una responsabilità penale degli enti.

Questo vuol dire che il reato deve essere ricondotto alla persona indicata come autore, sia da un punto di vista materiale (nesso di causalità) sia psicologico (colpevolezza).

Venuta a mancare la pregiudiziale penale, con l’entrata in vigore dell’art. 75 del codice di procedura penale, a  chi ha subito danni da malasanità si è offerta la facoltà di scegliere se agire in sede penale o in sede civile.

L’indipendenza del giudizio civile d quello penale ha aperto nuove strade nel campo della responsabilità civile, ed in particolare in quello della responsabilità medica.

Bisogna tener presente che mentre l’azione civile è volta a determinare un’eventuale condanna al risarcimento di un danno, l’azione penale si prefigge l’eventuale applicazione di una pena al trasgressore. La responsabilità civile ha una funzione principalmente risarcitoria, quella penale principalmente sanzionatoria.

L’azione penale deriva dalla violazione di norme giuridiche penali, fondamentali per la convivenza civile, e viene esercitata attraverso un’azione pubblica da parte del Pubblico Ministero al fine di difendere la società umana.

Nel processo penale la figura principale è l’imputato e tutto il procedimento segue rigorosi principi di garanzia incompatibili con le presunzioni di colpa o le figure di responsabilità oggettiva tipiche del giudizio civile.

Il sistema civile, invece, non è costruito su valori e principi così pregnanti e assoluti, avendo come fine la tutela di interessi di natura privatistica.

L’azione civile è senza dubbio lo strumento più idoneo per proteggere i diritti risarcitori del paziente danneggiato soprattutto in quei casi in cui, con  l’applicazione di alcuni principi penali, il suo interesse sarebbe rimasto privo di tutela.

Il giudizio penale non sia adegua molto bene alla complessità della responsabilità medica sia perché spesso essa coinvolge più di un soggetto astrattamente responsabile, sia  perché la condanna penale di un medico determina per lo stesso gravi conseguenze sul piano della sua immagine professionale. E poiché l’accertamento dell’errore compiuto da un medico passa di regola attraverso una perizia svolta da un altro medico, è evidente come nel giudizio penale si proceda con assoluta cautela prima di giungere ad un verdetto di condanna.

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