Risarcimento Malasanità

malasanità

 

Una malasanità si verifica quando un paziente viene danneggiato da un medico (o da altro professionista medico) il quale non è riuscito a svolgere con competenza le sue funzioni sanitarie. Si possono individuare delle  regole-base su come gestire i presunti casi di malasanità, i presunti casi di negligenza medica.

Per dimostrare che si sono verificati casi delle negligenze e per innescare il diritto di richiedere un risarcimento per la malasanità subita, è necessario essere in grado di dimostrare alcune cose basilari:

 

  • L’esistenza di un rapporto medico-paziente. Bisogna dimostrare di essersi recato presso una struttura pubblica o privata, di essersi recato nello studio o di averlo chiamato a casa. In poche parole non posso citare in giudizio un medico che mi ha dato alcuni consigli mentre eravamo ad un party prendendo un cocktail
  • La negligenza del medico. L’insoddisfazione per un trattamento sanitario ricevuto non è di per se una malasanità, un errore medico, una negligenza passibile di richiesta risarcitoria. Il medico deve essere stato negligente in rapporto  alla diagnosi o al trattamento di cura. Si deve essere in grado di dimostrare che il medico ci ha fatto del male nel modo in cui un medico competente, nelle stesse circostanze, non avrebbe fatto. E bisogna ricordarsi che la cura del medico non è tenuta ad essere perfetta, ma semplicemente effettuata con”ragionevole abilità ed attenzione.” Il paziente è tenuto in pratica a presentare la relazione di un perito medico per dimostrare che il servizio ricevuto si è scostato  dallo standard medico adeguato per quella situazione clinica
  • La negligenza del medico ha causato un danno. Poiché molti casi di presunta malasanità coinvolgono  pazienti che erano già malati o comunque avevano dei problemi di salute, nasce spesso la questione se il danno causato sia la diretta coneguenza della negligenza del medico o si debba ricondurre all’evoluzione delle precedenti problematiche di salute. Ad esempio, se un paziente muore dopo una cura per un cancro al polmone, non è semplice dimostrare che la morte sia sopraggiunta per un errore durante il trattamento di cura piuttosto che considerarla la normale conseguenza dell’evoluzione tumorale. Il paziente deve dimostrare con la formula del “più probabile che non” che l’incompetenza del medico abbia causato la lesione. Di solito, il paziente di  un medico specialista esperto che metta nero su bianco il fatto che è stata negligenza del medico a causare il danno
  • Si sono riscontrati danni specifici

 

Anche se risultasse indubitabile la negligenza del medico, infatti, il paziente non può citarlo in giudizio se  non ha subito alcun danno come:

 

  • Dolore fisico
  • Angoscia mentale
  • Spese mediche supplementari
  • Perdita del  lavoro e quindi della capacità di guadagno

 

Casi Comuni di Malasanità

 

risarcimento malasanità

 

Una vasta gamma di situazioni può portare a una richiesta di risarcimento per  malasanità. Da una garza lasciata nello stomaco di un paziente durante un intervento alla mancata informativa che un farmaco prescritto può causare insufficienza cardiaca. La maggior parte dei reclami per malasanità , per errore medico, rientrano in una di queste categorie:

 

  • Mancata diagnosi
  • Intervento clinico tecnicamente sbagliato
  • Mancata avviso dei rischi di un trattamento di cura

 

Un presunto caso di malasanità va denunciato entro i termini di legge a seconda si voglia seguire un profilo penale o civile.

 

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