Risarcimento Malasanità

Danno biologico

Il danno biologico deve essere riconosciuto  a qualunque individuo abbia subito lesioni.

Il danno biologico può essere definito come la menomazione alla efficienza psico-fisica in sé e per sé considerata nella sua globalità, necessaria a ciascuno per estrinsecare il suo modo di essere nella società, la sua personalità e il proprio modo di porsi verso il mondo esterno.

Il danno biologico è il danno che riduce più o meno gravemente la possibilità di mantenere la stessa qualità di vita, goduta precedentemente al danno.

Il danno biologico viene anche chiamato “danno alla salute” o “danno all’integrità psico-fisica”.

Nel danno biologico sono compresi anche altri tipi di  danno, che nel passato erano valutati separatamente come:

  • L’incapacità temporanea alle attività in generale, compresa l’incapacità temporanea all’attività lavorativa
  • Il danno permanente all’attività lavorativa
  • Il danno estetico
  • Il danno alla vita di relazione
  • Il danno alla sfera sessuale

Il danno biologico permanente non comprende l’inabilità temporanea (totale o parziale), la quale viene valutata a parte.

La risarcibilità del danno biologico trova la sua giustificazione non tanto nella materialità della lesione, quanto nell’importanza sociale degli interessi lesi, quali appunto la salute del singolo, elevati a valori costituzionali.

A quattro tipi di danno si deve fare riferimento, trattando di danno alla persona:

  1. Danni alla salute psico-fisica con riflessi pecuniari. Sono le lesioni che portano ad una serie di esborsi pecuniari, o che comunque hanno delle ripercussioni sul reddito futuro del danneggiato.
  2. Danni alla salute psico-fisica indipendenti da riflessi pecuniari. Sono le lesioni che si traducono in una serie di ripercussioni oggettive senza fare riferimento ai loro riflessi negativi sul patrimonio e sul reddito.
  3. Danni da sofferenze con riflessi pecuniari. Sono i dolori, i turbamenti che si traducono in mancati guadagni e che comunque hanno riflessi negativi sul reddito del soggetto leso.
  4. Danni da sofferenza indipendenti dai riflessi pecuniari. Sono i patemi d’animo, dolori, sofferenze, in sé considerati, che non si traducono in conseguenze economiche negative.

Ai punti 1-3 possono essere fatti rientrare i cosidetti danni patrimoniali risarcibili secondo quanto affermato dagli articoli 2043, 1223 e 1226 del codice civile, mentre al punto 4 si fanno rientrare i cosidetti danni morali, risarcibili entro i limiti posti dall’articolo 2059 del codice civile. Al punto 2 va fatto rientrare il cosidetto danno biologico o danno alla salute.

 

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