Risarcimento Malasanità

Siete nella fase del travaglio. I giorni della gravidanza scadono domani. Le contrazioni non sono ancora così forti e senti il movimento del bambino. Il medico di somministra il medicinale per indurre il parto. Le contrazioni aiutano a dilatare il collo dell’utero e a mettere la giusta “pressione” sul bambino che sta per nascere. Non ci sono complicazioni e i medicinali per aumentare le contrazioni vengono dosati gradualmente.

Il problema può nascere quando il dottore o l’infermiera non riescono a riconoscere che il vostro bambino è in pericolo, che non risponde ai normali stimoli previsti dalla prassi medica durante il travaglio.

Forse il rilevatore fetale del cuore non è stato guardato con la necessaria attenzione. Forse c’erano altri parti in corso che hanno abbisognato dell’attenzione del medico.

In alcuni casi il battito cardiaco del bambino può cambiare radicalmente e scendere a ritmi bassissimi per un periodo prolungato. Un fenomeno noto come “bradicardia“. In altri casi, al contrario, il ritmo del cuore potrebbe salire vertiginosamente. Fenomeno noto come “tachicardia“.

In entrambi in casi si necessita l’intervento se perdurano troppo a lungo. E la mancanza del pronto intervento può causare danni gravissimi al bambino.

Un bambino con un ritmo troppo basso per troppo tempo può andare incontro a hipoxia, la mancanza di ossigeno sufficiente per alimentare cervello e altri organi vitali. Si può arrivare addirittura all’anossia, cioè l’arresto completo della trasmissione di ossigeno attraverso il sangue.

L’ossigeno, si sa, è cruciale per la vita. Una diminuzione o una mancanza di ossigeno nel bambino che sta per nascere può provocare problemi gravi al cervello e ad altri organi vitali. In tali casi si riscontrano spesso ritardi mentali e danni cerebrali.

I genitori verranno a conoscenza dei problemi del proprio bambino dopo il parto, con le prime visite del pediatra. “Il vostro bambino non sta facendo progressi”, “Le crisi del vostro bambino perdurano e non stanno diminuendo”, “Il vostro bambino non parla e non cammina e dovrebbe già farlo da tempo”, “Il vostro bambino ha un danno cerebrale e avrà bisogno di assistenza a lungo”.

Normale porsi delle domande: “Ma perchè?” e “Come è potuto accadere“, “Cosa è successo?”

E ancora:

“Può mio figlio stare eretto e tenere alta la testa?”, “Può sentirmi?”, “Può vedermi?”, “Può afferrare le cose”, “Può mangiare da solo?” “può vestirsi da solo?” “Può scrivere?”, “Può parlare?” ecc.

Le risposte a queste domande sul grado di apprendimento non sono mai semplici.

Se si ritiene che il proprio bambino presenti dei gravi ritardi mentali e motori, e che questi dipendano da qualcosa accaduto durante il parto è meglio contattare un consulente esperto che si occupi di responsabilità medica.

Hai bisogno di aiuto? Eccolo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy

 

Se Ti Serve Aiuto

eu-cookie-law">

Compila il Modulo

CLICCA QUI

Riceverai una risposta

ENTRO 24 ORE

RSSFeed

 

Iscriviti al nostro servizio

RSSFeed

eu-cookie-law">

Clicca Qui

 

 

Per maggiori informazioni su cosa sono gli RssFeed leggi questi due articoli cliccando Qui

 

BlogItalia - La directory italiana dei blog
BlogItalia - La directory italiana dei blog